Saturday, September 11, 2010

Ziti alla genovese.

Anche se si chiama genovese questa ricetta è tipicamente napoletana!
Un piatto dal gusto forte dove la carne, nelle tradizione napoletana, viene servita come secondo mentre le cipolle servono a condire la pasta, si perchè questa salsa  per niente raffinata ma saporitissima è ottenuta dall' unione di cipolle e carne cotte insieme e lentemente.
Il tipo di carne che si usa è la carne di manzo o se siete in Italia il girello chiamato lacerto a Napoli.

Ingredienti:
1 gk di carne di manzo ,tagliata a pezzi
1,5 kg di cipolle 
2 carote 
1 gambo di sedano
1cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 bicchiere di vino bianco secco (preferisco il vino bianco perchè quello rosso va ad alterare il colore del ragù)
brodo vegetale o acqua 
sale pepe qb 
olio extra vergine di oliva 
pecorino romano (dal momento che molti ingredienti sono difficili da trovare all'estero si può usare anche il parmiggiano che ha un sapore meno forte del pecorino e che è più facile da trovare).

Preparazione
Mettere la carne in una casseruola (la tradizione napoletana vuole che si usi un tegame in terracotta) farla rosolare con l'olio e le verdure tritate. Salare un pò. Unire il vino a più riprese e farlo sfumare fino a quando sarà evaporato. Coprire e far cuocere a fuoco lento mescolando di tanto in tanto. Far completare la cottura della carne, aggiungendo ogni tanto un pò d'acqua se necessario. Il tutto deve cuocere almeno tre ore  controllando  che carne e cipolle non si attacchino al fondo. Controllare di sale e di peperoncino (a piacere).A Napoli con questa salsa si condiscono i maccheroni  i mezzani o le candele .In mancanza di questi tipi di pasta si possono usare le penne lisce. Chi lo gradisce, può spolverare sulla pasta del formaggio  grattugiato .
La carne (che sara' morbidissima e gustosissima) tagliata a fette e condita col resto del sugo  può essere servita insieme alla pasta o a parte come secondo magari con un contorno di patatine fritte o con una  insalata verde.

Qualche piccolo consiglio
Per evitare  di piangere mentre si sbucciano le cipolle è sufficiente sbucciare l’ortaggio tenendolo immerso in una bacinella piena d’acqua fresca. Si limiteranno le lacrime e la cipolla sara' piu' digeribile. 
Per rendere il piatto più saporito il sale potrà essere sostituito dal dado. 
  
Curiosità.
Perchè questo sugo viene detto alla genovese pur appartenendo alla tradizione culinaria napoletana?L'origine del nome è incerta l'ipotesi più accreditata è che a Napoli nel periodo aragonese (XV secolo) c'erano molte trattorie gestite da cuochi provenienti da Genova, i quali erano soliti cucinare la carne in modo da ricavarne una salsa utile poi per condire la pasta.


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