Uno degli alimenti fondamentali delle cucina italiana è la PASTA esistono una infinità di formati (la diversa forma della pasta ha la funzione di modificare le caratteristiche delle salse che la andrano a condire perché la struttura, lo spessore, il taglio e la consistenza modificano decisamente le sensazioni gustative. La fantasia e le diverse tradizioni regionali hanno creato differenziazioni notevoli, come gli ziti conditi con il sugo alla genovese, una salsa di carni lasciate a lungo sul fuoco con le cipolle, i bucatini all'amatriciana tipici del Lazio o gli spaghetti alla posillipo, cioè con le vongole veraci, tipiche di Napoli). La pasta va divisa in tre categorie: pasta secca , pasta fresca e pasta ripiena.
Pasta secca: è fatta con la semola di grano duro. La farina di semola di grano duro é più ricca di alimenti proteici rispetto alla farina di grano tenero, si ha così una pasta che regge meglio la cottura. Per la preparazione dell'impasto si aggiunge alla farina di semola dell'aqua, mentre per ottenere paste secche all'uovo si aggiungono almeno 400 g di uova di gallina, per ottenere paste speciali vengono aggiunti spinaci disidratati, pomodoro disidratato, ecc.
Un fattore importante per la qualità della pasta è il processo di essiccazione, che una volta avveniva al sole e ora con procedimenti industriali,tranne per i piccoli pastifici artigianali. Altro elemento importante è la trafilatura. La trafilatura si realizza con "la trafila", che è un utensile che da forma alla pasta. L'impasto viene spinto contro la trafila che, grazie a dei fori, permette l'uscita della pasta con la forma voluta. La tradizionale trafilatura avveniva con trafile di bronzo, ma negli ultimi anni le aziende le hanno sostituite con quelle di acciaio. I risultati sono diversi, la pasta trafilata al bronzo ha una superficie rugosa, che trattiene meglio il condimento.
La cottura delle paste secche è molto semplice,ma richiede attenzione. La quantità di acqua deve essere di 1 litro per 100 g di pasta, a cui si aggiungono 10-12 g per litro di sale grosso da aggiungere nel momento in cui l'acqua inizia a bollire. Pochi minuti dopo si butta la pasta importantissimo mescolare la pasta con un forchettone, possibilmente di legno, durante la cottura. Scolare la pasta condirla subito e buon appetito!Molte persone mi hanno chiesto cosa vuol dire pasta al dente: "si dice pasta al dente quando la pasta mantiene una resistenza elasticae tenace" (in poche parole quando non è scotta come un omogeneizzato) .
Pasta fresca: la pasta fresca si prepara impastando la farina di grano tenero tipo "0" o "00" con l'aggiunta o meno di uova. A piacere si possono aggiungere altri ingredienti o svariati tipi di farina. La pasta fresca si può comprare ma si può tranquillamente preparare in casa come facevano le nostre nonne per comodità quando la si stendere si può utilizzare la classica nonna papera (è chiamata così la macchina per fare la pasta) chi invece desidera rassodare i pettorali può utilizzare il mattarello, quindi ritagliare il tutto con una rotella tagliapasta. La tradizione italiana è molto ricca per quanto riguarda la pasta fresca: trofie, orecchiette, gnocchetti sardi, tagliatelle, cavatelli... Gli esempi sono tantissimi e girando di regione in regione si può notare come dello stesso piatto esistano versioni diverse. In ogni caso sono il fiore all'occhiello per la nostra cucina; questi primi piatti possono essere servirti tutti i giorni e, quando sono particolarmente elaborati, in occasioni particolari.
Pasta ripiena: La pasta ripiena è fatta con ingredienti semplici quali uova, farina,un pizzico di sale e un ripieno a scelta che va dalla carne alle verdure.
Tortellini sono la pasta più conosciuta, la tradizione attribuisce la forma del tortellino all'ombellico di Venere. Per la preparazione dei tortellini bisogna ricavare dalla sfoglia dei quadratini di circa 3 cm per lato adagiandovi sopra un cucchiaino di ripieno. Ripiegate quindi a triangolo ogni quadrato precedentemente pennellato con dell'uovo battuto chiudendo poi le due punte del triangolo verso il centro, fissandole tra loro saldando bene la pasta. Ripiegate poi leggermente all'insù il bordo opposto.
Il raviolo è un prodotto tipico della cucina italiana. E' un quadrato o tondo di pasta ripiegato per contenere un ripieno a base di carne, di verdure o formaggio, a seconda delle varie ricette locali. Per prepararli stendete la sfoglia e ricavate dei rettangoli di circa 30x15 cm, pennellando la pasta con dell'uovo battuto. Su ogni rettangolo disponete dei mucchietti di ripieno a intervalli di circa 5 cm uno dall'altro. Sovrapponete un altro rettangolo di pasta, facendo in modo che i bordi combacino con quelli sottostanti qindi premete la pasta intorno ai mucchietti di ripieno in modo che le sfoglie si incollino bene tra loro. Infine, con la rotella dentata ritagliate i ravioli dando loro la forma quadrata o potete usare anche un bicchiere per dargli una forma rotonda. Il raviolo può essere servito in brodo o con dei sughi. La scelta dipende dal tipo di ripieno.
Una cosa che ho visto all'estero è che molto spesso si butta la pasta nella pentola senza aspettare che l'acqua bolla cucinando così colla per i manifesti altro errore è di cucinare la pasta e di lasciarla nello scolapasta mentre si prepara la salsa mangiando così delle corde di contrabasso fredde e mollicce, c'è chi poi ama mangiare piatti freddi che vanno mangiati caldi: es pasta con le melanzane o chi vicino ad un piatto di spaghetti preferisce bere latte e caffè.
Pasta ripiena: La pasta ripiena è fatta con ingredienti semplici quali uova, farina,un pizzico di sale e un ripieno a scelta che va dalla carne alle verdure.
Tortellini sono la pasta più conosciuta, la tradizione attribuisce la forma del tortellino all'ombellico di Venere. Per la preparazione dei tortellini bisogna ricavare dalla sfoglia dei quadratini di circa 3 cm per lato adagiandovi sopra un cucchiaino di ripieno. Ripiegate quindi a triangolo ogni quadrato precedentemente pennellato con dell'uovo battuto chiudendo poi le due punte del triangolo verso il centro, fissandole tra loro saldando bene la pasta. Ripiegate poi leggermente all'insù il bordo opposto.
Il raviolo è un prodotto tipico della cucina italiana. E' un quadrato o tondo di pasta ripiegato per contenere un ripieno a base di carne, di verdure o formaggio, a seconda delle varie ricette locali. Per prepararli stendete la sfoglia e ricavate dei rettangoli di circa 30x15 cm, pennellando la pasta con dell'uovo battuto. Su ogni rettangolo disponete dei mucchietti di ripieno a intervalli di circa 5 cm uno dall'altro. Sovrapponete un altro rettangolo di pasta, facendo in modo che i bordi combacino con quelli sottostanti qindi premete la pasta intorno ai mucchietti di ripieno in modo che le sfoglie si incollino bene tra loro. Infine, con la rotella dentata ritagliate i ravioli dando loro la forma quadrata o potete usare anche un bicchiere per dargli una forma rotonda. Il raviolo può essere servito in brodo o con dei sughi. La scelta dipende dal tipo di ripieno.
Una cosa che ho visto all'estero è che molto spesso si butta la pasta nella pentola senza aspettare che l'acqua bolla cucinando così colla per i manifesti altro errore è di cucinare la pasta e di lasciarla nello scolapasta mentre si prepara la salsa mangiando così delle corde di contrabasso fredde e mollicce, c'è chi poi ama mangiare piatti freddi che vanno mangiati caldi: es pasta con le melanzane o chi vicino ad un piatto di spaghetti preferisce bere latte e caffè.


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