Gli spaghetti alla carbonara, famosi in tutto il mondo, sono un piatto caratteristico della gastronomia romana.
Come per l'amatriciana, anche gli spaghetti alla carbonara sono oggetto di discussione senza fine tra gli appassionati di cucina. La disputa qui si gioca sul tipo di grasso utilizzato (pancetta affumicata o guanciale?) e soprattutto sulla presenza o no degli albumi, sulla cottura dell'uovo, sull'uso della panna e infine sulla qualità del formaggio.
Negli spaghetti alla carbonara l'uovo non deve cuocersi ma solo rapprendersi leggermente, fondamentale quindi aggiungerlo dopo aver spento la fiamma mescolare velocemente e servire immediatamente per evitare che la pastra si freddi. In alcune varianti di questa ricetta la panna viene consigliata perchè aiuta l'uovo a non rapprendersi e rende la salsa più cremosa. La quantità di uova consigliata va da un uovo a testa a uno ogni due persone. La ricetta della carbonara prevede l'utilizzo del guanciale* (che può essere sostituito dalla pancetta affumicata , molto più semplice da trovare se siete all'estero) e del formaggio grattugiato pecorino romano, ma la ricetta riesce bene anche con il parmigiano stagionato o con degli altri pecorini stagionati e piccanti.
Ingredienti (4 persone):
400 gr di spaghetti
150 gr di guanciale (o pancetta affumicata)
30 gr di pecorino ( o parmigiano)
2 uova intere
olio extravergine di oliva
sale e pepe.
Preparazione:
Tagliare la pancetta a cubetti e farla rosolare a fuoco basso in una padella antiaderente con un pò di olio d'oliva; sbattere le uova in una ciotola e mescolare bene con il formaggio pecorino. Lessare la pasta in abbondante acqua salata scolarla e metterla in una grande ciotola e condirla con il guanciale, quindi unire le uova e mescolare rapidamente.Servire subito.
Qualche piccolo consiglio.
Se la salsa dovesse risultare troppo densa potrete aggiungere un mestolino d'acqua di cottura della pasta.
* Il guanciale è simile alla pancetta come composizione, in quato è costituito da tessuto adiposo, ma a differenza della pancetta che viene fatta con la pancia del maiale il guanciale è ricavato dalla guancia e parte del collo dell'animale. Viene strofinato con sale, ricoperto di pepe e fatto stagionare per tre mesi. Ha un sapore leggermente diverso dalla pancetta e ha una consistenza più dura.
No comments:
Post a Comment