I bucatini all'amatriciana; uno dei piatti più noti in Italia e nel mondo; prendono il nome da Amatrice, un paese che si trova nel Lazio, in provincia di Rieti.
In realtà prima di chiamarsi amatriciana, si chiamavano gricia ed era un piatto che non prevedeva l'uso del pomodoro introdotto successivamente. La Gricia era il piatto dei pastori dei monti dell'appennino centrale i quali, per vivere condivano dei grossi spaghettoni, o comunque pasta lunga, con pezzi di lardo rosolati bene e pecorino o ricotta secca. Questa però è un' altra storia.
Ingredienti (4 persone):
- 400 g di spaghetti;
- 400 g di pomodori;
- 100 g di guanciale stagionato;
- 60 g di pecorino stagionato;
- vino bianco secco;
- sale e pepe;
- peperoncino (facoltativo);
Preparazione:
Tagliate il guanciale a cubetti, cuocetelo a fuoco basso in una padella antiaderente con un filo d'olio, e quando il grasso sarà diventato trasparente aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco secco e lasciatelo evaporare. Unite il peperoncino lasciate insaporire e aggiungete i pomodori (o pelati) che lascerete cuocere per circa 15 minuti. Nel frattempo fate lessare la pasta in abbondante acqua salata, quindi unitela al sugo insieme al pecorino grattugiato. Mescolate bene e servite.
Qualche piccolo consiglio:
Se volete che i vostri bucatini alla amatriciana non prendano il sapore di guanciale bruciato, potete rimuoverlo prima di unire i pomodori per poi rimetterlo in padella prima di condire la pasta.
È consuetudine cucinare l'amatriciana con i bucatini o i rigatoni, ma gli abitanti di Amatrice condiscono con questo sugo esclusivamente gli spaghetti.
Infine questo piatto non prevede l'uso di cipolla, aglio, carote, così come quello della pancetta al posto del guanciale. Sono anche da escludere cannella, prezzemolo e parmigiano.
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